Vox populi, vox dei

La classe dirigente dovrebbe essere la voce dei cittadini.

La rappresentanza politica dovrebbe essere la voce suprema dei cittadini, ma così non è e tutti lo sappiamo bene.

Allora vorrei porre una domanda: è legittimo che la voce di tanti, vinti dai timori e dalla timidezza, sia rappresentata da qualcun altro che ha il coraggio di urlare come stanno le cose?

Io una risposta ce l’ho: ben venga colui che ha coraggio di esprimere la propria idea, di denunciare l’illegittimo e il falso.

Non cantare la canzone del merito, non cantare la canzone della trasparenza se poi sei il primo a schiacciare quel merito. Se ognuno di noi si facesse un po’ di coraggio ed esprimesse il proprio dissenso contro le solite maniere, contro il clientelismo mascherato da un bel sorriso, allora forse pian piano, questa società inizierebbe a cambiare.

Cambierebbe a partire dalle piccole comunità come il mio paese, Pattada, fino ad arrivare alle grandi piazze.

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2 pensieri su “Vox populi, vox dei

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