Tutti in classe!

Ha suonato la campanella. Tutti in classe.

Otto milioni di studenti. E si inizia con le proteste. Già l’undici ottobre la prima manifestazione nazionale.

Sono 400 i milioni di euro stanziati dal governo Letta. Buona mossa dicono alcuni, mentre altri si prepararono già a protestare contro il dimensionamento, il precariato e la mancata informatizzazione dei sistemi.

Saranno 26mila gli insegnanti di sostegno per 200mila studenti disabili.

Tra le richieste: maggiori investimenti per la scuola e la tutela del diritto allo studio.

Quando io andavo a scuola non esistevano i computer e tutto veniva registrato a penna.

Quando io andavo a scuola la merenda era un ulteriore momento di aggregazione, ora l’aggregazione si chiama cellulare e computer. Niente da dire contro la tecnologia e il progresso ma almeno avevamo la carta igienica nei bagni. Ora invece, non abbiamo la carta igienica in bagno ma il computer in classe.

Quando io ero a scuola gli insegnanti erano amati e rispettati, oggi odiati e sfidati. Le lavagne erano il nostro sfogo creativo, oggi la creatività è data dalle cose preformate dei computer.1°elementare

Avevamo poche cose ma quelle ci bastavano.

Ripartiamo dalle cose basilari, dal foglio e penna, dalla lingua italiana tanto storpiata, dalle poesie e dai disegni per arrivare pronti e consapevoli alla tastiera del computer.

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