La parola di oggi è ESPULSIONE

L’espulsione dal Movimento5Stelle dei quattro senatori è decisa. Luis Alberto Orellana, Francesco Campanella, Lorenzo Battista e Fabrizio Bocchino sono fuori dai giochi.

(fonte immagine: larepubblica.it)
(fonte immagine: Repubblica.it)

Dopo le consultazioni in streaming tra Grillo e Renzi, i quattro senatori hanno diffuso un comunicato stampa in cui hanno criticato il modo in cui Grillo ha gestito l’incontro, definendolo «un’occasione persa». Ricordiamo pure che Grillo non voleva recarsi all’incontro e l’ha fatto solamente per rispettare la volontà dell’assemblea (ma quale rispetto se poi si rifiuta di discutere e sbraita solamente?). I quattro senatori hanno comunque votato contro la fiducia al governo Renzi.

Alla votazione hanno partecipato in 43.368.

29.883 hanno votato per ratificare la delibera di espulsione.

13.485 hanno votato contro.

Ed ecco cosa si legge nel blog di Grillo: “Dopo svariate segnalazioni dal territorio di ragazzi, di attivisti, che ci dicevano che i 4 senatori Battista, Bocchino, Campanella e Orellana si vedevano poco e male, i parlamentari del M5S hanno fatto un’assemblea congiunta decidendo l’espulsione dei suddetti senatori. A me dispiace, perché in fondo non c’è niente di drammatico, però non sono più in sintonia con il MoVimento: “fate alleanze … perché non ha fatto alleanze con Letta … perché non fate”. Tutte persone che sul palco quando c’ero io dicevano esattamente il contrario, dicevano: “a casa tutti”, facevano degli olà che fulminavano. Sono cambiati, si cambia, non è mica detto. Si terranno tutto lo stipendio, 20.000 euro al mese fanno comodo, capisco anche quello. Non capisco le motivazioni ideologiche: “Grillo non si fa mai vedere, Grillo dall’alto, il blog di Casaleggio”. Queste sono cazzate, non sono motivazioni ideologiche.

Ma che mi dici mai Beppe! Direbbe Topo Gigio! Lo direbbe Topo Gigio come lo direbbe un bimbo di dieci anni, qua siamo alla frutta Beppe! Siamo alla stregua dei reati d’opinione Beppe, ma ricordiamoci che siamo nel 2014, e questo tipo di censure pubbliche sono vergognose, per dirla con un eufemismo. Ti ricordo ancora una volta, caro comico, che il tempo dei comizi è finito, devi guidare il tuo popolo, guidare, non sottomettere.

Alessio Tacconi con un tweet dice:

tweet tacconi

Alcuni parlamentari hanno presentato le proprie dimissioni: la prima è stata Laura Bignami.

Adesso altri dieci sono pronti a dimettersi.

E Grillo commenta così: “Siamo un pochino meno, ma più coesi e forti“.

(Alla stregua del puro fascismo)

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2 pensieri su “La parola di oggi è ESPULSIONE

  1. Di fronte a una Nazione che ha bisogno di Governanti e non di Litiganti, trovo che l’italiano potrebbe averne le tasche piene di certe stupidaggini.
    Quelli che stanno a Palazzo Madama e a Montecitorio dovrebbero “lavorare”. Se vogliono giocare che se ne vadano.
    Buona Domenica.
    Quarc

    Mi piace

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