La natura si fa spazio, sempre.

La foto di questo lunedì riporta la memoria al lontano (ma non tantissimo) 1986.

Ucraina, Pripyat, città fantasma morta dopo il disastro nucleare a Chernobyl.

L’immmagine raffigura una pista dell’autoscontro tra le foglie, abbandonata e triste, ma se guardiamo bene, scorgiamo la natura che piano piano si fa spazio e si riprende ciò che era suo, come ha documentato la rivista “Current Biology”: uno studio che dimostra il ripopolamento con la presenza di animali selvatici (lupi, alci e cinghiali) che trovano riparo tra le rovine della città e del verde.

Autoscontro a Pripyat

(fonte immagine: repubblica.it, immagine di Getty Images)

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