Siamo ancora Charlie? Nel frattempo in Irlanda le donne…

Nella mia personalissima rassegna stampa oggi….

Charlie Hebdo torna a far parlare di sé. Questa volta gli offesi sono i russi.

Ma vediamo un po’ perché.

Siamo nel quadro della vicenda dell’aereo russo precipitato nel Sinai lo scorso 31 ottobre. Il giornale satirico ne parla, a suo modo.

Nella prima vignetta “I pericoli del low cost russo”. Il teschio invece dice: “Avrei dovuto prendere Air Cocaine”. Nella seconda: i pezzi dell’aereo finiscono sulla testa di un fondamentalista islamico. Il titolo: “L’aviazione russa intensifica i bombardamenti”.

(Fonte immagini: ansa.it)

Dmitri Peskov, portavoce del presidente Vladimir Putin ha detto che è un “sacrilegio” e che “quelle caricature non hanno a che fare né con la democrazia né con la libertà di espressione”.

Su Facebook si indigna anche la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova: “Qualcuno è ancora Charlie?”, riferendosi allo slogan #jesuischarlie nato dopo l’attacco mortale al settimanale di Parigi dello scorso 7 gennaio.

Sì, siamo ancora Charlie, quando c’è qualcuno che ha bisogno di parlare al mondo e manifestare la propria protesta. Charlie Hebdo è la dimostrazione viva che la libertà di satira è fondamentale, perché senza essa non saremmo forse capaci di attutire tutti i colpi.

No, non siamo più Charlie se si tratta di fare satira sulla morte. E magari sì, lo sdegno ci sta in questo caso.

Ma vi chiedo, queste immagini sono peggiori delle offese alle varie religioni?

Forse allora manca un po’ di buonsenso ai vignettisti di Charlie Hebdo? O forse manca a noi il giusto metro per giudicare?

Assistiamo inermi a brutalità verbali, bugie e fandonie di ogni tipo da parte di amministratori di chiese e palazzi di governo, molte le difendiamo pure, ma non sopportiamo vignette che, a loro modo, esorcizzano la morte e la tragedia? Può servire tutto questo? Io credo di sì, quantomeno a riflettere su quale può essere la giusta misura per poter parlare, e disegnare, e scrivere.


Nel frattempo in Irlanda si parla di mestruazioni. Buffo no? E no.

“Se decidi sul mio apparato riproduttivo, allora devi conoscerne i dettagli”. La campagna è a favore del diritto all’aborto. Sono migliaia le donne irlandesi che su Twitter sostengono la lotta pro aborto.

Da lunedì scrivono al primo ministro Enda Kenny, aggiornandolo con notizie e commenti sul loro ciclo mestruale, in segno di protesta contro le norme in vigore in Irlanda. L’emendamento 8 della costituzione, approvato con un referendum nel 1983, equipara infatti la vita del feto a quella della madre, stabilendo che interrompere una gravidanza costituisce reato.

L’hashtag è #repealthe8th  (abrogare l’emendamento 8).

Dalla loro parte hanno Amnesty International, e le Nazioni Unite che più volte hanno richiamato l’Irlanda.


Sono usciti nei cinema degli Stati Uniti due film dedicati al giornalismo, che raccontano due storie vere: il primo è Truth di James Vanderbilt, il secondo è Spotlight di Thomas McCarthy.

Truth e Spotlight usciranno in Italia a gennaio e febbraio.

Il primo pensiero, quando si parla di film sul giornalismo, non può che andare a Tutti gli uomini del presidente (All the President’s Men), grande film tratto dall’omonimo libro sullo scandalo Watergate che investì il presidente degli Usa Richard Nixon, scritto nel 1974 dai giornalisti Bob Woodward e Carl Bernstein.

Una grande, grandissima lezione di giornalismo.

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5 pensieri su “Siamo ancora Charlie? Nel frattempo in Irlanda le donne…

  1. Ciao Elena, bella rassegna stampa. io sono d’accordo che Charlie sia di cattivo gusto. Ma sulla Russia(io ho un blog che parla solo di russia) mi danno più fastidio i giornali seri occidentali.

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  2. Per quanto riguarda le vignette, è un po’ difficile prendere una posizione oggettiva. È il punto di vista quello più importante.
    Per quanto riguarda l’aborto, ci si dimentica troppo spesso che la pratica (medica) dell’aborto sottopone SEMPRE a dei rischi, nello stesso modo come è sempre un rischio una semplice iniezione del dentista.
    Buona notte.
    Quarc

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