Donne in politica, le saudite finalmente votano

Nella mia personalissima rassegna stampa di oggi parlo di donne e politica.

Non potevo non riportare una notizia bellissima, e storica: le donne saudite possono finalmente votare, e farsi votare.

In Francia invece assistiamo alla sconfitta dell’estrema destra di Marine Le Pen e della nipote Marion, una sconfitta che però segna l’aumento del consenso accordato al Front National.

In Brasile i manifestanti vogliono la destituzione di Dilma Rousseff.


Domenica scorsa in Arabia Saudita è stata scritta una pagina importante di storia: le donne posso  recarsi finalmente alle urne. Elettori ed elettrici sono stati chiamati a scegliere tra 6.000 uomini e 900 donne candidati ai seggi dei 284 consigli municipali.

L’Arabia saudita era rimasto l’ultimo paese al mondo che non permetteva alle donne di votare o essere candidate.

I sauditi che hanno votato sono stati 1.486.477, di cui solo 130.637 donne perché queste ultime hanno avuto ostacoli burocratici e problemi di trasporto per recarsi ai seggi, ricordiamo che le donne non possono ancora guidare. Inoltre, sono stati vietati comizi di fronte agli uomini.

La prima donna di cui è stata annunciata l’elezione si chiama Salma, eletta nel piccolo villaggio di Madrakah, a circa 150 chilometri a nord della Mecca, il luogo più sacro dell’Islam. 

Le donne elette, secondo i calcoli, sono almeno venti.

Al consiglio municipale di Gedda, seconda maggiore città saudita dopo la capitale Riad, Lama ha ottenuto un seggio.

Anche se fosse stata una sola, ne saremmo state fiere“, ha detto Sahar Hassan Nasief, attivista per i diritti delle donne nella città di Gedda.

Sono ancora tanti i problemi delle donne del paese, legati al fondamentalismo sunnita, ma questo è sicuramente un passo sociale (e umano) storico.

(fonte immagine: corriere.it)
(fonte immagine: corriere.it)

Nel frattempo in Brasile, domenica scorsa migliaia di manifestanti, secondo gli organizzatori sono 400.000, sono scesi in piazza in 87 città per protestare contro Dilma Rousseff, presidente del Paese al suo secondo mandato.

Rousseff è accusata di corruzione per finanziamenti illeciti alla campagna elettorale e per aver migliorato, falsificandoli, i conti dello stato.

Tra i problemi c’è anche l’inchiesta Petrobras, la compagnia petrolifera che pare abbia gonfiato le commesse e poi finanziato i partiti in modo illecito. Quasi tutti gli esponenti politici coinvolti stanno dalla parte di Dousseff.

Trasparency International ha inserito lo scandalo tra i quindici casi di corruzione più clamorosi dell’anno.

Trovate tutta la notizia qui

Nessun impeachment per la Rousseff: la corte suprema brasiliana ha stabilito che la procedura di impeachment voluta dal congresso va riformulata e allo stato attuale non è valida.

Nella foto vediamo i manifestanti che sistemano su una bara la bandiera del Partito dei lavoratori di Dilma Rousseff e una sua caricatura.

(fonte immagine: Reuters/Contrasto)
(fonte immagine: Reuters/Contrasto)

Mercoledì, per tutta risposta, i sostenitori della presidente hanno manifestato in tutto il Brasile.


Nessuna regione all’estrema destra del Front National.  Questo il risultato dell elezioni regionali francesi.

Un risultato sicuramente inaspettato vista la grande attrazione che esercitava Marine Le Pen sui francesi. Sette regioni vanno ai conservatori di Nicolas Sarkozy  e cinque ai socialisti di Francois Hollande. Marin Le Pen (a sinistra nella foto) e la nipote Marion (a destra nella foto) perdono clamorosamente dopo il successo del primo turno.

I dati da segnalare:

  • il FN ottiene comunque 6,8 milioni di voti, un risultato mai visto prima;
  • la fascia di età che ha maggiormente votato il FN è compresa tra i 18 e i 30 anni;
  • il FN è dal 1984 il primo partito del nazionalismo francesce dell’estrema destra, finora non ha avuto rivali.

E’ dunque un partito, che seppur sconfitto, rimane ben saldo in una Francia che, da una parte, in un quadro sempre più drammatico e di difficile lettura, cerca ancora di guardare all’integrazione, e dall’altra ha Marine Le Pen, che continua, abilmente, a prendere consensi.

Marine Le Pen commenta così il risultato: “E adesso non ci ferma più nessuno“, è infatti pronta a mettere in tasca la sconfitta e andare avanti puntando all’Eliseo.

(fonte immagine: Le Huffington Post Instagram)
(fonte immagine: Le Huffington Post Instagram – versione francese)
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