Musulmani che accusano donne, musulmani che salvano cristiani, le proteste a Roma contro il bavaglio turco

I fatti che racconto oggi nella mia personalissima rassegna:

  • La difesa dell’Imam Sami Abu-Yusuf sulle violenze alle donne a Colonia
  • Salah Farah, insegnante keniota di religione musulmana è morto. Aveva protetto alcuni cristiani
  • #noalbavaglioturco La manifestazione a Roma: “Liberate i giornalisti”

A quasi un mese di distanza dalla notte di violenza di Colonia in cui molte giovani donne sono state aggredite da centinaia di molestatori, Sami Abu-Yusuf, imam di una moschea salafita della città tedesca, esprime la sua terribile opinione sulla vicenda.

“Muslim cleric says Cologne sex attacks were the victims’ fault because they wore PERFUME” – questo il titolo dell’articolo pubblicato mercoledì dal Daily Mail

L’imam invita le vittime delle violenze a sentirsi colpevoli per aver indossato profumo. La guida musulmana avrebbe dichiarato di non essersi affatto stupito delle violenze subite dalle ragazze perché “il loro modo di vestirsi non era adeguato. Vestirsi così è come aggiungere benzina sul fuoco, non mi sorprende che gli uomini volessero attaccarle”.

Sami Abu-Yusuf predica una forma di islamismo ultra-conservatore.

(fonte immagine: dailymail.co.uk)
(fonte immagine: dailymail.co.uk)

Il primo arresto: si tratta di un algerino di ventisei anni. Il procuratore Bremer ha affermato che le denunce sono arrivate a quota 883.

E di cosa ci stupiamo se il primo a difendere tali violenze è proprio una guida spirituale?


Dopo aver trascorso un mese all’ospedale di Nairobi, Salah Farah il 18 gennaio è deceduto per le ferite riportate.

Il 21 dicembre, al-Shabaab, formazione islamista e cellula somala di al-Qaeda, ha teso un’imboscata a un autobus che si stava dirigendo a Mandera, città nel nord-est del Kenya. L’insegnante, presente sull’autobus, aveva osato dire: “O ci lasciate andare o ci uccidete tutti“.

Farah credeva fermamente nella pacifica convivenza tra musulmani e cristiani, è per questo che ha parlato.

Il capo delle forze dell’ordine: “E’ un vero eroe. Morto per proteggere innocenti

(fonte immagine: repubblica.it)
(fonte immagine: repubblica.it)

Ritorno a parlare di libertà di stampa perché ieri a Roma, davanti all’ambasciata turca, si è svolta la manifestazione contro le restrizioni del governo turco alla libertà di stampa.

In prima fila Fnsi, Usigrai, Articolo21 e Amnesty.

Giuseppe Giulietti, presidente della Fnsi ha detto: “Quando si tratta di far rispettare i parametri monetari e finanziari, come è accaduto per la Grecia, gli interventi sono visibili, clamorosi e a piedi uniti, quando invece si tratta di far rispettare i diritti della libertà all’interno della comunità europea e anche con i Paesi alleati, gli interventi sono silenziosi, sottobanco e sussurrati”.

Ed è verissimo quello che ha detto, non esiste una politica comune che tuteli la libertà d’informazione.

I manifestanti chiedono libertà per i giornalisti arrestati.

E proprio ieri è iniziato il processo alla giornalista Ceyda Karan, del giornale Cumhuriyet.

La colpa di Karan è quella di aver ripubblicato la vignetta che Charlie Hebdo aveva pubblicato dopo l’attentato alla redazione del 7 gennaio 2015. La vignetta, secondo il governo turco, lede la sensibilità religiosa dei turchi.

La colpa di Can Dundar (ne avevo già parlato qui), direttore di Cumhuriyet, è aver pubblicato foto e video che mostravano membri dell’intelligence e dello Stato Islamico con camion di armi. In carcere anche il caporedattore Erdem Gul.

Si sta diffondendo una forma di soppressione del dissenso simile alle peggiori dittature.

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4 pensieri su “Musulmani che accusano donne, musulmani che salvano cristiani, le proteste a Roma contro il bavaglio turco

  1. Nel primo caso si è trattato indubbiamente di un idiota la cui fede sarà anche musulmana ma che, non la pensa poi tanto duversamente da tanti “bravi cristiani” che sul se le cercata da anni giustificano le peggiori nefandezze. Ma guai a dirlo! Il secondo dimostra che al di la delle fedi e di dove si nasce esistono persone diverse. Bisognerebbe guardare di più ai buoni esempi che a quelli cattivi ma…la stampa è convinta che siano solo i secondi a vendere.
    Sulla Turchia…troppo avrei da dire. Dico solo che mi dispiace. È l’ennesima storia di un paese islamico che era a tanto così dall’essere moderno e che di colpo grazie agli interessi dell’occidente (o meglio di quek potere che ci manovra tutti) viene rigettato indietro.

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  2. Ho letto libertà di stampa…..lo sai che non esiste vero ? …. All’inizio ho urlato e discusso…poi mi sono arreso…. Ho pensato che anche i giornalisti devono mangiare ed hanno famiglia….quindi sono obbligati a scrivere quello che il Governo o il proprietario del giornale ordina….. Quello che non sopporto è quando travisano i fatti credendo che gli elettori sono persone stupide…. Mah…. La vita è cosi ormai…… Buona serata …

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