Nella mia personalissima rassegna stampa del sabato…

…oggi vi propongo tre temi:

  • Licenziamenti in casa Twitter
  • La politica tutta social di @Narendramodi
  • Berlusconi sindaco di Roma, su Facebook!

In casa Twitter c’è aria di licenziamenti. A quanto dicono le fonti, si parla di 336 dipendenti, pari all’8% del personale attualmente impiegato, oltre 4100 persone.

Siamo convinti che la divisione ingegneria si muoverà molto più velocemente con un team più piccolo e agile, pur restando la percentuale più grande della nostra forza lavoro. E il resto dell’organizzazione sarà razionalizzato in parallelo”, ha scritto il neoeletto CEO Jack Dorsey in una email ai dipendenti. Una squadra più snella e compatta dunque, per affrontare il momento di crisi, forse fisiologico, che sta affrontando il social network.

Tweet

Ad insidiare Twitter c’è Instagram che ha acquisito in un anno 1,3 milioni di utenti ed ha chiuso a 7 milioni. I dati sono quelli della Total Digital Audience.

A fronte della crisi, Twitter aveva già predisposto cambiamenti significativi per i suoi utenti.

La Twitter Moments, che aiuta a trovare il meglio del momento su Twitter, a prescindere da chi si segue. Twitter Moments è però molto simile ai Trending Topics, i temi di tendenza del momento, (vedremo come si evolverà).

Ulteriore passo in avanti è stato quello di eliminare il limite di 140 caratteri nei messaggi privati. Alcuni affermano che così Twitter perda la sua natura originaria. L’opzione è già possibile appoggiandosi ai servizi come TwitLonger e One Shot, ma l’azienda vuole spingersi oltre con un sistema interno al social stesso.

C’è pure Twitter Highlights, che tramite l’invio di notifiche push (massimo due al giorno) segnalerà all’utente di connettersi al suo account quando sta accadendo qualcosa che non può assolutamente perdersi. Dopo aver cliccato sulla notifica sarà possibile accedere direttamente all’app di Twitter, dove saranno visibili i tweet selezionati per l’utente.

Insomma, che l’azienda le stia tentando tutte non c’è dubbio, per ora assistiamo ai licenziamenti, in attesa di qualcosa di veramente originale. Continue reading “Nella mia personalissima rassegna stampa del sabato…”

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Berlusconi arenato nella sua Forza Italia

“Riprendere in mano la bandiera di Forza Italia” ha detto ieri il Cavaliere. La frase più sconcertante credo. Più sconcertante perché non comprendo da dove tiri fuori tutta questa caparbietà. Come potrà far rinascere un partito figlio di altri tempi? Impossibile? Forse si. O forse no? Che la società sia talmente esasperata da credere in un “Forza Italia 2”?

Non si arrende e continua a usare il metodo che gli viene meglio: la comunicazione. Usa il videomessaggio, vincente nel ’94.

Ma vincente anche questa volta?

Generazioni politiche

Affascinante (per alcuni), dialogante, sorridente, usa vestiti moderni e Twitter, la sua campagna ha uno stile quasi all’americana.

È Matteo Renzi. “Il rottamatore della vecchia guardia politica”. Ecco qua che qualcuno si propone contro il vecchio e ripetitivo Pierluigi Bersani. A breve le primarie del Partito Democratico.

Matteo Renzi, 37 anni. Cento le proposte che ha in mente.

Mi ricorda un po’ il giovane Silvio Berlusconi, permettetemelo. Uno di centrodestra, uno di centrosinistra. Ma vi ricordate come scese in campo il Silvio del ’94? Si poneva come il nuovo, come il non corrotto (ricordiamo che erano gli anni di Tangentopoli). Usava vestiti meno seriosi, sorrideva ed era affascinante (sempre per alcuni, non per tutti). Usava la televisione, puntava sulle espressioni del viso.

Somiglianze col Silvio nazionale. Sul piano comunicativo.

Gli anni passano ma le tattiche sono le stesse.

D’altronde, lo stesso Silvio disse a Renzi: “Tu mi somigli“.

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